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![]() La mostra utilizza e offre lo spazio come "chiave di lettura" di oltre mezzo secolo di storia sociale della comunità sestrese: lo spazio e gli spazi, pubblici e privati, nell'evoluzione strutturale come nell'immagine, nell'uso come nella percezione e memoria, ovvero nel "materiale" come nell'"immaginario". La struttura interna della mostra è stata pertanto definita in maniera tale da consentire al visitatore un ideale itinerario attraverso i "luoghi" della vita quotidiana a Sestri Ponente. Un itinerario che si è inteso rendere consapevole attraverso l'eposizione non casuale di materiali (immagini, oggetti) scelti e presentati secondo criteri funzionali ad una ricostruzione dei processi della memoria sociale nella loro stretta connessione con le trasformazioni urbane e territoriali.Questi - ed altri materiali non in mostra - sono stati reperiti nel corso di una ricerca "sul campo" durata due anni e indirizzata dai ricercatori verso archivi e musei pubbici, non solo genovesi, ma soprattutto verso privati, associazioni politiche, culturali e ricreative, scuole, parrocchie, aziende di Sestri. Il lavoro di ricerca "sul campo", alla capacità di coinvolgimento di tanti protagonisti, ha unito l'esplicita intenzione di censire, salvaguardare e valorizzare documenti e materiali altrimenti destinati alla dispersione; un'attività che dovrebbe proseguire, orientata e sostenuta in forma adeguata dagli organi competenti. GENOVA, MUSEO DELL'ACCADEMIA LIGUSTICA DI BELLE ARTI 1°-28 MARZO 1986
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