L'archivio "Forum Antirazzista di Genova" raccoglie tutta la documentazione relativa all'attività del coordinamento delle associazioni che si riconobbero sotto la sigla Forum Antirazzista costituendo il centro della attività politica e sociale sulla immigrazione nella nostra città durante il periodo 1995 - 2001.

L'ARCHIVIO

L'archivio

Le associazioni che parteciparono alle attività del forum sono state:
- CGIL CISL UIL
- Auxilium Caritas
- Unione Chiese Evangeliche
- Comunità di S. Egidio
- Città Aperta
- Punto di Svolta
- Associazione Il Grappolo
- ARCI Comitato di Genova
- UISP Comitato di Genova
- ASMEC - Associazione Mediatori Culturali
- Centro Islamico
- C.S.I. della Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro
- Coordinamento Immigrati Extracomunitari

Si tratta di una documentazione ricchissima, costituita da centinaia di documenti che tracciano la storia della immigrazione a Genova dal momento del suo primo manifestarsi nella nostra città sino al suo consolidarsi come elemento strutturale della realtà sociale, culturale ed economica di Genova.

L'archivio contiene inoltre documenti relativi alla fase precedente (anni 1988 - 1994) in cui l'iniziativa politica in materia di immigrazione aveva il suo centro nel "Coordinamento Immigrati Extracomunitari", e sono già in corso affidamenti per arricchire e completare la documentazione relativa a questo periodo.

Il "Coordinamento Immigrati Extracomunitari", nato nel 1988, era costituito dalle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL, dalla Lega per i Diritti dei Popoli, S. Egidio, Auxilium Caritas, ARCI, e dalle prime associazioni degli immigrati: Palestinese, Eritrea, Cilena, Iraniana, Somala, Marocchina, Egiziana. Questo fu il nucleo che fronteggiò il primo impatto sociale della immigrazione, la sua rapida crescita, il manifestarsi delle contraddizioni determinate dai provvedimenti legislativi (in particolare le "sanatorie") che calavano dall'alto in un territorio del tutto privo di servizi e di capacità di mediazione ed interlocuzione pubblica con i nuovi arrivati.
Fu questo il periodo in cui iniziò a formarsi una pluralità di punti di riferimento, di servizi e di associazioni che, in questi passati venti anni, sono stati gli attori di una fondamentale opera di integrazione e supplenza sia in termini culturali che operativi rispetto all'azione, ed anche ai ritardi e alle carenze, delle istituzioni pubbliche.

L'affacciarsi e la rapida crescita di nuove popolazioni (Senegal, Marocco), e il loro concentrarsi nel centro storico di una città del tutto impreparata e sostanzialmente inconsapevole di quel che si andava compiendo, determinò negli anni 1992 - 1993 un periodo di forti tensioni. Contemporaneamente si manifestava sempre più chiaramente la debolezza del "Coordinamento Immigrati Extracomunitari" nel fronteggiare una situazione sempre più complessa mentre cresceva nelle diverse associazioni la consapevolezza di questa inadeguatezza e dei rischi che comportava.

Nel 1995 la decisione del Comune di Genova di procedere nella zona di Prè, soggetta ad un piano di ristrutturazione edilizia, ad azioni di sgombero di cittadini immigrati (prevalentemente senegalesi) senza garantirne i diritti, determinò la costituzione di una nuova rete tra tutte le associazioni operanti in città sul tema della immigrazione. Nacque così il "Forum Antirazzista di Genova" che diventa un coordinamento permanente di associazioni profondamente diverse per orientamento, storia, dimensioni e modalità organizzative, ma che trovarono in questa formula una modalità di azione comune.

Una azione che si concretizza in modalità operative come l'assolvimento delle pratiche burocratiche per l'ottenimento del permesso di soggiorno e contemporaneamente nel facilitare la conoscenza con i nuovi soggetti sociali, gli immigrati. Vengono così organizzati i primi mercatini ambulanti dei venditori stranieri regolarmente iscritti al REC, si progettano attività di formazione per gli operatori dei servizi pubblici e si realizzano incontri culturali per presentare le identità di origine dei nuovi cittadini genovesi.
Il FORUM svolge in questi anni attività di intermediazione e di sollecitazione con la Questura Locale, di segnalazione di mancanza di diritti di cittadinanza (lavoro, casa, salute, istruzione), di forte partecipazione alle problematiche riguardanti la sicurezza nel Centro storico, riuscendo a colmare in tutto o in parte una serie di lacune altrimenti poco visibili. E quanto meno rendere trasparenti tali processi.
Spetta al Forum riunire i soggetti preposti (Università, Assessorato alla Formazione della Provincia di Genova, comunità straniere) per organizzare un corso per la mediazione culturale, attività sociale nuova per la nostra città che ha consentito ai diplomati di svolgere una attività vitalissima di intermediazione tra le comunità e i servizi locali.

Il Forum esaurisce la sua attività nel 2001 quando le varie anime che lo compongono non riescono più a ritrovare una unità di intenti sulla piattaforma di lavoro che si è sviluppata tra tutte le organizzazioni in vista del G 8 e del contro vertice che si tiene a Genova. In qualche modo un filo si è spezzato, nuovi soggetti sociali irrompono sulla scena e gli stranieri diventano problema politico che esige strategie, modalità e comportamenti che il Forum non è più in grado di riequilibrare ad esclusivo vantaggio delle comunità di stranieri presenti a Genova. Così si esaurisce la rete del Forum ed ogni associazione ricomincia a lavorare su e con gli immigrati con progetti e finalità proprie.

(Paola Pierantoni, Elio Rosati)

 con il contributo di
 

                 

 
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