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Le associazioni che parteciparono
alle attività del forum sono state: 
- CGIL CISL UIL
- Auxilium Caritas
- Unione Chiese Evangeliche
- Comunità di S. Egidio
- Città Aperta
- Punto di Svolta
- Associazione Il Grappolo
- ARCI Comitato di Genova
- UISP Comitato di Genova
- ASMEC - Associazione Mediatori Culturali
- Centro Islamico
- C.S.I. della Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro
- Coordinamento Immigrati Extracomunitari
Si tratta di una documentazione
ricchissima, costituita da centinaia di documenti che tracciano
la storia della immigrazione a Genova dal momento del suo primo
manifestarsi nella nostra città sino al suo consolidarsi
come elemento strutturale della realtà sociale, culturale
ed economica di Genova.
L'archivio contiene inoltre
documenti relativi alla fase precedente (anni 1988 - 1994) in
cui l'iniziativa politica in materia di immigrazione aveva il
suo centro nel "Coordinamento Immigrati Extracomunitari",
e sono già in corso affidamenti per arricchire e completare
la documentazione relativa a questo periodo.
Il
"Coordinamento Immigrati Extracomunitari", nato nel
1988, era costituito dalle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL,
UIL, dalla Lega per i Diritti dei Popoli, S. Egidio, Auxilium
Caritas, ARCI, e dalle prime associazioni degli immigrati: Palestinese,
Eritrea, Cilena, Iraniana, Somala, Marocchina, Egiziana. Questo
fu il nucleo che fronteggiò il primo impatto sociale della
immigrazione, la sua rapida crescita, il manifestarsi delle contraddizioni
determinate dai provvedimenti legislativi (in particolare le
"sanatorie") che calavano dall'alto in un territorio
del tutto privo di servizi e di capacità di mediazione
ed interlocuzione pubblica con i nuovi arrivati.
Fu questo il periodo in cui iniziò a formarsi una pluralità
di punti di riferimento, di servizi e di associazioni che, in
questi passati venti anni, sono stati gli attori di una fondamentale
opera di integrazione e supplenza sia in termini culturali che
operativi rispetto all'azione, ed anche ai ritardi e alle carenze,
delle istituzioni pubbliche.
L'affacciarsi e la rapida crescita
di nuove popolazioni (Senegal, Marocco), e il loro concentrarsi
nel centro storico di una città del tutto impreparata
e sostanzialmente inconsapevole di quel che si andava compiendo,
determinò negli anni 1992 - 1993 un periodo di forti tensioni.
Contemporaneamente si manifestava sempre più chiaramente
la debolezza del "Coordinamento Immigrati Extracomunitari"
nel fronteggiare una situazione sempre più complessa mentre
cresceva nelle diverse associazioni la consapevolezza di questa
inadeguatezza e dei rischi che comportava.
Nel 1995 la decisione del Comune
di Genova di procedere nella zona di Prè, soggetta ad
un piano di ristrutturazione edilizia, ad azioni
di sgombero di cittadini immigrati (prevalentemente senegalesi)
senza garantirne i diritti, determinò la costituzione
di una nuova rete tra tutte le associazioni operanti in città
sul tema della immigrazione. Nacque così il "Forum
Antirazzista di Genova" che diventa un coordinamento permanente
di associazioni profondamente diverse per orientamento, storia,
dimensioni e modalità organizzative, ma che trovarono
in questa formula una modalità di azione comune.
Una azione che si concretizza
in modalità operative come l'assolvimento delle pratiche
burocratiche per l'ottenimento del permesso di soggiorno e contemporaneamente
nel facilitare la conoscenza con i nuovi soggetti sociali, gli
immigrati. Vengono così organizzati i primi mercatini
ambulanti dei venditori stranieri regolarmente iscritti al REC,
si progettano attività di formazione per gli operatori
dei servizi pubblici e si realizzano incontri culturali per presentare
le identità di origine dei nuovi cittadini genovesi.
Il FORUM svolge in questi anni attività di intermediazione
e di sollecitazione con la Questura Locale, di segnalazione di
mancanza di diritti di cittadinanza (lavoro, casa, salute, istruzione),
di forte partecipazione alle problematiche riguardanti la sicurezza
nel Centro storico, riuscendo a colmare in tutto o in parte una
serie di lacune altrimenti poco visibili. E quanto meno rendere
trasparenti tali processi.
Spetta al Forum riunire i soggetti preposti (Università,
Assessorato alla Formazione della Provincia di Genova, comunità
straniere) per organizzare un corso per la mediazione culturale,
attività sociale nuova per la nostra città che
ha consentito ai diplomati di svolgere una attività vitalissima
di intermediazione tra le comunità e i servizi locali.
Il
Forum esaurisce la sua attività nel 2001 quando le varie
anime che lo compongono non riescono più a ritrovare una
unità di intenti sulla piattaforma di lavoro che si è
sviluppata tra tutte le organizzazioni in vista del G 8 e del
contro vertice che si tiene a Genova. In qualche modo un filo
si è spezzato, nuovi soggetti sociali irrompono sulla
scena e gli stranieri diventano problema politico che esige strategie,
modalità e comportamenti che il Forum non è più
in grado di riequilibrare ad esclusivo vantaggio delle comunità
di stranieri presenti a Genova. Così si esaurisce la rete
del Forum ed ogni associazione ricomincia a lavorare su e con
gli immigrati con progetti e finalità proprie.
(Paola Pierantoni, Elio
Rosati) |